Mercato immobiliare in crescita: +12,2% di compravendite. Cosa significa per Monza e Brianza?
29/09/2026
Il mercato immobiliare italiano torna a mostrare segnali di forte dinamismo. Nel secondo trimestre del 2026 sono state registrate 201.596 compravendite residenziali, un dato praticamente invariato rispetto alle 201.344 transazioni dello stesso periodo del 2025, ma decisamente superiore rispetto ai primi tre mesi dell’anno.
Tra gennaio e marzo 2026, infatti, le compravendite erano state 179.655. Nel giro di un trimestre il mercato ha quindi registrato quasi 22.000 transazioni in più, pari a una crescita del 12,2%.
È quanto emerge dall’elaborazione di Abitare Co. sui dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.
Il dato nazionale è interessante anche per chi osserva il mercato immobiliare di Monza e Brianza, pur con una precisazione importante: i numeri analizzati riguardano l’Italia nel suo complesso e le principali città metropolitane e non possono essere automaticamente trasferiti al territorio brianzolo.
Servono, però, a comprendere il contesto nel quale proprietari, acquirenti e operatori immobiliari stanno prendendo le proprie decisioni.
Per chi desidera seguire con continuità queste dinamiche, sul blog di ALG Real Estate sono disponibili altri approfondimenti dedicati al mercato immobiliare.
Il mercato immobiliare accelera nel secondo trimestre 2026
La fotografia del secondo trimestre presenta due letture differenti.
Da una parte, il confronto con lo stesso periodo del 2025 mostra un mercato sostanzialmente stabile: +0,1% su base annua.
Dall’altra, il confronto con il primo trimestre del 2026 evidenzia invece un’accelerazione significativa: +12,2% in soli tre mesi.
Si tratta di una differenza importante.
Guardare esclusivamente il dato annuale potrebbe far pensare a un mercato fermo. Osservando l’andamento trimestre su trimestre, emerge invece una maggiore vivacità delle compravendite nel periodo compreso tra aprile e giugno.
Naturalmente, anche la stagionalità ha un peso. Primavera e inizio estate rappresentano tradizionalmente un periodo attivo per il settore residenziale, durante il quale molte famiglie concretizzano decisioni di acquisto maturate nei mesi precedenti.
Il dato interessante è però la diffusione della crescita: tutte le otto principali città considerate nell’analisi registrano un aumento delle transazioni rispetto al primo trimestre.
Quasi 22.000 compravendite in più in tre mesi
A guidare la crescita trimestrale è Bologna, con un aumento del 15,0%, seguita da Firenze con +12,9%.
Seguono:
- Torino: +11,2%
- Roma: +10,3%
- Milano: +10,1%
- Genova: +8,3%
- Napoli: +7,1%
- Palermo: +5,8%
Il quadro cambia parzialmente quando si confrontano gli stessi mercati con il secondo trimestre del 2025.
Napoli registra la crescita più elevata, con +4,2% e 2.236 compravendite, seguita da Genova (+2,9%), Bologna (+1,1%), Torino (+0,6%) e Roma (+0,4%).
Milano rimane sostanzialmente stabile, con 6.492 transazioni contro le 6.491 registrate dodici mesi prima.
Palermo scende invece del 2,6%, mentre Firenze registra un calo dell’8,2% su base annua, nonostante il forte recupero rispetto al primo trimestre del 2026.
Questi numeri mostrano bene perché parlare genericamente di “mercato immobiliare italiano” può essere riduttivo. Due città possono trovarsi all’interno dello stesso scenario economico nazionale e, allo stesso tempo, avere dinamiche molto differenti.
Lo stesso principio vale quando si analizza il mercato immobiliare di Monza e Brianza: per capire davvero il valore e la vendibilità di un immobile, il dato nazionale è solo il punto di partenza.
Milano cresce del 10,1% rispetto al primo trimestre
Per chi vive a Monza e in Brianza, il dato di Milano è inevitabilmente uno dei più interessanti dell’analisi.
Nel secondo trimestre 2026 il capoluogo lombardo registra 6.492 compravendite, sostanzialmente lo stesso numero del secondo trimestre 2025. Rispetto ai primi tre mesi del 2026, invece, le transazioni aumentano del 10,1%.
La vicinanza geografica rende l’andamento milanese particolarmente interessante da osservare, ma sarebbe sbagliato considerarlo automaticamente rappresentativo della Brianza.
Milano, Monza e i diversi comuni brianzoli presentano caratteristiche immobiliari, prezzi, tipologie di domanda e disponibilità di offerta differenti.
Anche all’interno della stessa città, del resto, possono esserci differenze significative tra un quartiere e quello confinante.
Per questo motivo, chi sta valutando di vendere casa a Monza dovrebbe affiancare ai grandi indicatori di mercato un’analisi molto più precisa della propria zona.
Nuove costruzioni: +30,8% in un anno
Il dato forse più sorprendente del trimestre riguarda il mercato delle abitazioni nuove.
Tra aprile e giugno 2026 sono state compravendute in Italia 12.902 abitazioni di nuova costruzione, rispetto alle circa 9.866 dello stesso trimestre del 2025.
L’incremento su base annua raggiunge quindi il 30,8%.
Anche il confronto con il primo trimestre del 2026 è positivo. Nei primi tre mesi dell’anno le transazioni relative alle nuove abitazioni erano state 10.835: nel trimestre successivo la crescita è stata quindi del 19,1%.
Aumenta anche il peso delle nuove costruzioni sul totale delle compravendite residenziali.
Nel secondo trimestre 2025 rappresentavano circa il 5% del mercato. La quota è salita al 6% nel primo trimestre 2026 e al 6,4% nel secondo trimestre.
È un movimento da seguire con attenzione, soprattutto perché nuovo e usato rispondono spesso a esigenze diverse.
Chi cerca casa può attribuire valore a caratteristiche come efficienza energetica, dotazioni tecnologiche, assenza di interventi immediati e distribuzioni più contemporanee degli spazi. Allo stesso tempo, posizione, dimensioni, prezzo e caratteristiche dell’edificio continuano a incidere fortemente sulla decisione finale.
A Milano il nuovo vale il 12,1% delle compravendite
Tra le principali città analizzate, Milano è quella nella quale le nuove costruzioni hanno il peso maggiore.
Nel secondo trimestre sono state registrate 786 compravendite di abitazioni nuove, pari al 12,1% delle transazioni complessive.
Seguono Bologna, con una quota dell’8,3%, e Roma con il 7,8%.
Più distanziate Firenze (4,5%), Torino (4,2%), Palermo (3,1%), Genova (2,3%) e Napoli (1,6%).
Anche qui, però, il dato più curioso emerge dal confronto con il trimestre precedente.
A Genova le compravendite di nuove abitazioni sono quasi raddoppiate, con +95,0%. Palermo registra +72,6%, Napoli +55,8% e Torino +50,7%.
Bologna cresce del 36,2% e Milano del 14,9%.
Firenze e Roma si muovono invece in controtendenza, rispettivamente con -18,6% e -9,4%.
Ancora una volta, non esiste quindi un’unica traiettoria valida per ogni territorio.
Cosa significano questi dati per chi vuole vendere casa a Monza e Brianza?
È probabilmente la domanda più interessante per un proprietario.
Un aumento delle compravendite a livello nazionale non significa automaticamente che qualsiasi immobile possa essere venduto rapidamente o a un prezzo superiore rispetto a pochi mesi prima.
Indica però che il mercato continua a muoversi e che domanda e offerta stanno generando un numero importante di transazioni.
Per chi vuole vendere casa a Monza e Brianza, diventa quindi fondamentale capire come il proprio immobile si colloca all’interno del mercato locale.
Tra gli elementi da analizzare ci sono:
- zona e microzona;
- metratura;
- piano;
- presenza o meno dell’ascensore;
- stato di manutenzione;
- qualità e stato dello stabile;
- classe energetica;
- balconi, terrazzi, giardini o altri spazi esterni;
- box e posti auto;
- distribuzione degli spazi;
- immobili simili già presenti sul mercato;
- prezzo richiesto per immobili concorrenti.
Due appartamenti con la stessa metratura possono avere prospettive di vendita molto diverse anche trovandosi a pochi chilometri di distanza.
È proprio qui che il dato nazionale smette di essere sufficiente e diventa importante un’analisi immobiliare locale.
Se stai considerando la vendita, puoi richiedere una valutazione del tuo immobile per partire da un quadro più concreto della tua situazione.
Vendere casa a Monza: il prezzo iniziale resta decisivo
Uno degli errori più comuni quando si mette un immobile sul mercato è confondere il prezzo desiderato dal proprietario con quello che il mercato è effettivamente disposto a riconoscere.
Sono due cose diverse.
Anche in una fase caratterizzata da un aumento delle compravendite, proporre una casa a un prezzo eccessivamente distante dalle alternative disponibili può ridurre il numero di richieste e allungare i tempi di vendita.
Al contrario, partire da un’analisi corretta permette di costruire una strategia più coerente.
Per questo una valutazione non dovrebbe basarsi soltanto sul prezzo medio al metro quadrato di una città.
Nel mercato immobiliare locale contano la singola via, le caratteristiche dell’edificio, le condizioni dell’appartamento, la presenza di immobili direttamente comparabili e perfino il modo in cui la proprietà viene presentata sul mercato.
Chi cerca un’agenzia immobiliare a Monza e Brianza dovrebbe quindi considerare non soltanto la pubblicazione dell’annuncio, ma anche la capacità di leggere questi elementi e impostare correttamente il posizionamento dell’immobile.
Per conoscere meglio il metodo, l’esperienza e l’approccio dell’agenzia, puoi consultare la pagina Chi siamo di ALG Real Estate.
Comprare casa a Monza e Brianza: non guardare solo il prezzo
Anche per gli acquirenti, leggere i dati immobiliari richiede un po’ di attenzione.
Il prezzo dell’immobile è naturalmente centrale, ma non è l’unico costo da considerare.
Chi sta pensando di comprare casa a Monza o nei comuni della Brianza dovrebbe valutare il quadro complessivo: condizioni dell’immobile, eventuali lavori, efficienza energetica, spese condominiali, caratteristiche dello stabile e, quando è necessario un finanziamento, sostenibilità della rata.
Il confronto tra nuovo e usato diventa particolarmente interessante alla luce della crescita registrata dalle nuove costruzioni.
Una casa nuova può ridurre alcuni costi iniziali legati a ristrutturazioni o adeguamenti, mentre un immobile usato può offrire altri vantaggi in termini di posizione, metratura o disponibilità.
Non esiste quindi una risposta valida per tutti.
La scelta dipende dal budget, dalle esigenze familiari e dall’orizzonte temporale con cui si sta acquistando.
Tassi e mutui: la variabile da continuare a monitorare
Accanto ai dati positivi sulle compravendite, l’analisi citata evidenzia anche un elemento di prudenza legato all’evoluzione del costo del denaro.
Secondo il quadro riportato da Abitare Co., il rialzo dei tassi al 2,5% introduce un nuovo elemento di incertezza e potrebbe influenzare la domanda, in particolare per gli acquirenti che hanno bisogno di ricorrere a un mutuo.
È un passaggio importante.
L’andamento delle compravendite non dipende infatti soltanto dal desiderio delle famiglie di cambiare casa. La disponibilità di credito e il costo del finanziamento incidono direttamente sulla capacità di spesa di una parte degli acquirenti.
Per questo i dati molto positivi del secondo trimestre vanno letti insieme agli elementi che potrebbero influenzare i mesi successivi.
Il mercato cresce, ma ogni zona fa storia a sé
Il secondo trimestre 2026 restituisce quindi l’immagine di un mercato immobiliare italiano più dinamico rispetto all’inizio dell’anno.
Le 201.596 compravendite residenziali rappresentano una crescita del 12,2% rispetto al primo trimestre, mentre le nuove costruzioni fanno registrare un incremento del 30,8% su base annua.
Milano mostra una forte ripresa trimestrale e mantiene un ruolo particolarmente importante nel segmento del nuovo.
Ma il dato forse più utile per chi deve prendere una decisione immobiliare è un altro: non tutti i mercati si muovono allo stesso modo.
Lo dimostrano le differenze tra Bologna, Firenze, Milano, Roma, Napoli e le altre grandi città analizzate.
Lo stesso vale su scala locale.
Per chi vuole comprare o vendere casa, parlare genericamente di mercato immobiliare italiano non basta. Bisogna capire cosa sta accadendo nella propria città, nel proprio quartiere e, spesso, nella propria microzona.
Per approfondire il mercato, puoi consultare anche gli altri articoli del blog di ALG Real Estate oppure scoprire chi siamo e come lavoriamo sul territorio.
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